Chi è del settore ricorderà la normativa a livello europeo sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), che ha come scopo principale quello di: prevenire la produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; promuovere il reimpiego, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei RAEE in modo da ridurne la quantità da avviare allo smaltimento; migliorare, sotto il profilo ambientale, l'intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di dette apparecchiature (come ad esempio i produttori, i distributori, i consumatori e gli operatori direttamente coinvolti nel trattamento del RAEE) e infine di ridurre l'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ad oggi questa normativa, nelle quali rientravano solo alcune categorie sia di attività che di rifiuti, ha subito dei cambiamenti attraverso un'altra normativa aggiuntiva chiamata Open Scope. Vediamo in concreto quali sono le differenze
e le nuove regole da seguire.

Le differenze con la normativa Open Scope

Inizialmente, a completare questo decreto, tra le varie linee guide naturalmente vi era una lista degli oggetti che rientravano nell’ AEE e quelli che invece ne erano esclusi.  Nello specifico sono considerate  apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), le apparecchiature che dipendono, per un corretto funzionamento, da correnti elettriche o da campi elettromagnetici, le apparecchiature di generazione, di trasferimento e di misura di questi campi e correnti progettate per essere usate con una tensione non superiore a 1000 volt per la corrente alternata, e a 1500 volt per la corrente continua. L'energia deve essere utilizzata per svolgere la funzione primaria dell’apparecchiatura. Se viene utilizzata per funzioni secondarie o per funzioni di monitoraggio e controllo, allora l'apparecchiatura non può essere considerata "elettrica o elettronica". Non rientravano invece in queste liste le seguenti apparecchiature: scaldabagno a gas; cucine o forni a gas con luce di controllo o timer elettrici; giocattoli a batteria (se svolgono la loro funzione anche senza batterie); veicoli, taglia erba, utensili con motore a scoppio; utensili pneumatici con motori a scoppio. Quindi l’apparecchiatura o strumento, deve avere una funzione diretta in un suo involucro e deve essere un prodotto finito. Il decreto del 15 agosto 2018 prevede l’estensione dell’ambito di applicazione delle norme che impongono ai produttori, agli importatori e a coloro che vendono con il proprio marchio apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), di organizzare e finanziare il sistema di raccolta e recupero dei rifiuti (RAEE) che derivano dai prodotti immessi sul mercato. L’ambito di applicazione includerà tutte le apparecchiature per le quali non sia prevista una specifica esclusione Open Scope RAEE e appartenenti alla categoria AEE. In breve quindi, anche quelle categorie che prima erano escluse, sono state aggiunte all’interno di due nuove categorie dette “aperte” nelle quali rientrano apparecchiature di grandi e piccole dimensioni, in modo tale da eliminare dubbi o problematiche sulle classi di appartenenza e per far in modo che ogni produttore possa adempiere al suo dovere, qualora avesse dubbi sulla classificazione dei propri prodotti.

Cosa cambia per i gommisti


Tra i prodotti che rientreranno in questa categoria della nuova normativa, troviamo anche le apparecchiature per la diagnostica e quelle per lo smontaggio e il montaggio degli pneumatici utilizzate dai gommisti. I produttori dovranno dunque mettersi in regola e assolvere a questo adempimento definito Responsabilità Estesa del Produttore, aderendo o ad un sistema collettivo o ad un sistema individuale. Alla Pneuscanu, in S.P. 8 Elmas-Sestu Km 2,600 a Sestu, in provincia di Cagliari, oltre ad offrire un qualificato servizio di vendita e riparazione pneumatici per auto, autocarri, mezzi agricoli e movimento terra, ci occupiamo dello smaltimento dei vecchi pneumatici nel rispetto delle normative, al fine di proteggere l’ambiente e ridurre l’inquinamento. Per informazioni o preventivi, non esitate a contattarci al numero 070 7574140 o a scriverci all’indirizzo email pneuscanu@gmail.com.